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Tradizioni salutari natalizie

Le festività natalizie sono spesso sinonimo di abbuffate, dolci, piatti ricchi e ricorrenza di tradizioni culinarie che difficilmente rinunciano al gusto. Tuttavia, è possibile coniugare piacere e benessere scegliendo ingredienti più nutrienti, moderando le quantità e preferendo preparazioni leggere. In questo articolo vedremo come interpretare le tradizioni, quali alimenti privilegiare e qualche tipica.

La storia e le tradizioni alimentari natalizie

La celebrazione del Natale ha sempre avuto un forte legame con il cibo: sin dai tempi precristiani, le festività invernali erano occasione per consumare raccolti, frutta secca, bevande speziate e piatti densi di significato simbolico. Ad esempio, nel mondo anglosassone è nota la tradizione del wassailing: una bevanda calda speziata (a base di mele, sidro o birra) che si usava offrire per benedire gli alberi da frutto (“wassail” significa “buona salute”)

Con il passare dei secoli, ogni cultura ha sviluppato le proprie specialità natalizie. In Inghilterra e in Irlanda, il Christmas pudding o “plum pudding” (un budino ricco di frutta secca e spezie) è un classico dessert delle feste. La ricetta risale in parte a un mix di zuppe medievali di carne e frutta e nel tempo si è trasformata in un dolce compatto e spesso flambé al momento del servizio.

Analogamente, la Christmas cake è una torta natalizia tipica britannica con canditi, frutta secca e qualche liquore, preparata spesso con largo anticipo.

In Italia le tradizioni natalizie sono moltissime e variano da regione a regione.

Ad esempio, nei primi piatti il classico “tortellini in brodo” è onnipresente, soprattutto in Emilia-Romagna

In molte tavole del Sud e del Centro, la cena della vigilia (magari secondo la tradizione “dei sette pesci”) privilegia piatti di mare, zuppe e pesce, prima del pranzo natalizio con arrosti e carni.

Altri elementi tradizionali nella cucina natalizia italiana sono baccalà, lenticchie, dolci come panettone e pandoro, nonché ricette tipiche locali.

Interessante notare che molti degli alimenti tradizionali sono in realtà ricchi di nutrienti — basta dosarli e prepararli bene.

Quali cibi preferire durante le feste: benefici e suggerimenti

Ecco alcuni ingredienti “alleati” che puoi privilegiare per rendere il menù natalizio più salutare:

  • Pesce: come salmone, trota, orata, baccalà, è fonte di proteine magre, omega-3, vitamine del gruppo B e può essere cucinato al forno, al vapore, in umido, con erbe e agrumi anziché salse pesanti;
  • Legumi: come lenticchie, ceci, fagioli che sono ricchi di fibre, proteine vegetali, basso indice glicemico e possono essere utilizzare per zuppe, creme, minestre;
  • Frutta secca e semi: come noci, mandorle, semi di zucca sono considerati grassi “buoni”, proteine, antiossidanti ed è consigliabile consumarla con moderazione come snack o decorazione;
  • Citrus, melagrana, frutti rossi: sono ricchi di vitamina C, antiossidanti, fibre e sono ottimi per insalate festive o dessert leggeri;
  • Verdure invernali: come cavoli, broccoli, carciofi, barbabietole, sono ricchi di ricche di fibre, vitamine, minerali e possono essere protagoniste nei contorni, nelle zuppe o nei piatti unici;
  • Spezie e aromi: come zenzero, cannella, rosmarino, curcuma, hanno proprietà antinfiammatorie e digestive e sono utili per dare gusto senza esagerare con grassi o sale.

In generale, è consigliabile:

  • Limitare i grassi saturi e i dolci ricchi;
  • Prediligere cotture leggere (vapore, forno, griglia);
  • Controllare le porzioni, soprattutto con gli antipasti e i dessert;
  • Inserire sempre verdure e fibre (che aiutano sazietà e digestione).

Alcune ricette natalizie salutari

Qui trovi alcune idee pratiche, con ingredienti più leggeri ma saporiti.

1. Insalata tiepida di salmone, agrumi e barbabietola

Ingredienti (per 4 persone):

400 g di filetto di salmone

2 arance (a fette)

1 barbabietola cotta a cubetti

foglie di spinacino / misticanza verde

olio extravergine di oliva, un filo

succo di limone

pepe nero, sale q.b.

erbe fresche (prezzemolo, finocchietto)

Preparazione:

Cuoci il salmone al forno (o al vapore) con un pizzico di sale e pepe fino a che è tenero.

In una ciotola disponi le foglie, le fette d’arancia e i cubetti di barbabietola.

Aggiungi il salmone sbriciolato sopra.

Condisci con olio, succo di limone e qualche erba aromatica.

Servi tiepida.

È una ricetta che unisce proteine nobili, fibre e il tocco fresco degli agrumi.

2. Minestra di lenticchie con curcuma e prezzemolo

Questa ricetta è consigliata anche per chi ha colesterolo alto.

Ingredienti:

250 g lenticchie (ammollate)

1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano

1 spicchio d’aglio

1 cucchiaino di curcuma

brodo vegetale q.b.

olio extravergine q.b.

prezzemolo fresco tritato

sale e pepe

Preparazione:

In una pentola, fai soffriggere leggermente cipolla, carota, sedano e aglio con poco olio.

Aggiungi le lenticchie e la curcuma, mescola.

Copri con brodo vegetale e cuoci finché le lenticchie sono tenere (aggiungi brodo se serve).

Regola di sale e pepe.

Servi con prezzemolo fresco.

3. Involtini di merluzzo su crema di cannellini e pomodoro giallo

Ingredienti:

filetti di merluzzo (4)

200 g fagioli cannellini (lessati)

1 pomodoro giallo (o pomodorini)

erbe aromatiche (rosmarino, timo)

olio extravergine q.b.

sale, pepe

Preparazione:

Frulla i cannellini con un poco d’acqua o brodo fino a ottenere una crema.

Distendi i filetti di merluzzo su un piano, spalma un po’ di crema, aggiungi un pezzetto di pomodoro e qualche foglia di erba aromatica.

Arrotola e fissa con uno stecchino.

Cuoci al forno con un filo d’olio e un po’ di brodo fino a che sono teneri.

Servi su un letto della crema rimasta.

4. Dessert: mousse leggera al cioccolato e avocado (versione “light”)

Ingredienti:

2 avocado maturi

2 cucchiai di cacao amaro in polvere

2 cucchiai di miele o sciroppo d’acero

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

un pizzico di sale

(opzionale) yogurt greco per guarnire

Preparazione:

Frulla tutti gli ingredienti fino a ottenere una crema liscia.

Versa in coppette e lascia raffreddare in frigo almeno 1 ora.

Al momento di servire puoi aggiungere qualche mandorla tritata o un po’ di frutta fresca sopra.

Le feste natalizie non devono diventare “tempo perso per la salute”: con scelte consapevoli, moderazione e un pizzico di creatività, si può rendere il menù festivo leggero ma comunque speciale.

Integra le tradizioni, sostituisci con leggerezza gli ingredienti più “pesanti” e non rinunciare al gusto: l’equilibrio è la chiave.

Fonti e link utili per saperne di più o per approfondimenti:

National Trust – Wassailing Ritual and Revelry

Historic UK – Wassailing Tradition

English Heritage – History of the Christmas Pudding

WhyChristmas.com – Christmas Pudding

MyPersonalTrainer – Cibi ricchi di Omega-3

Multimedica – Omega-3: alleati di lunga vita

Nutrimi – Omega-3: integratori o dieta

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